Centrale dei Rischi: cos’è, come si consulta e perché è importante per l’accesso al credito

Nel corso della mia vita professionale non ho mai trovato uno strumento tanto sottovalutato e poco compreso come la Centrale dei Rischi.

Le aziende danno molta importanza (anche giustamente, direi) ai temi di bilancio e di rappresentazione economico-finanziaria, ma dimenticano che i dati cosiddetti “andamentali” spesso, se non sempre hanno, nelle decisioni di finanziamento del sistema bancario, un peso ancora più importante. E un’azienda e soprattutto un bravo CFO non possono trascurarlo.

Per questo motivo ho voluto iniziare i 7 segreti con questo, che se messo in pratica consente un “quick win” nella gestione della finanza operativa.

La Centrale dei Rischi è uno strumento di vitale importanza per l’accesso al credito e per garantire la fiducia nel sistema creditizio.

Consiste in una vera e propria base dati (gestita dalla Banca d’Italia) e permette di ottenere informazioni sull’indebitamento che le persone fisiche e giuridiche hanno nei confronti di banche e società finanziarie.

Ma come funziona, esattamente e nello specifico?

E soprattutto…

Perché è fondamentale consultarla (e come farlo)?

In questa guida risponderemo a queste ed altre domande, analizzando in maniera semplice il funzionamento della Centrale dei Rischi, quali sono i vantaggi di consultarla e tutto ciò che occorre sapere in materia.

Cos’è la Centrale dei Rischi?

Partiamo facendo chiarezza su cosa è o non è la Centrale dei Rischi.

In parole semplici, la Centrale dei Rischi (o CR) è un archivio di informazioni sui debiti che le famiglie e le imprese contraggono nei confronti del sistema bancario e finanziario.

Questo sistema informativo viene alimentato dai dati che gli intermediari partecipanti (come le banche e le società finanziarie, ad esempio) trasmettono relativamente a:

  • I crediti e le garanzie che concedono ai loro clienti;

  • Le garanzie che gli intermediari ricevono dai clienti stessi;

  • I finanziamenti e le garanzie che vengono acquistati da altri intermediari.

Questo flusso di dati permette di generare un sistema aggiornato a cui attingere per verificare lo stato di indebitamento di famiglie e imprese, così da consultare il loro debito totale verso il sistema creditizio.

Attenzione, tuttavia: non tutti i debiti vengono segnalati alla Centrale dei Rischi.

Il cliente viene infatti segnalato alla CR quando la somma che deve restituire all’intermediario è pari o supera i 30.000 euro.

Nel caso in cui il cliente sia in sofferenza (ossia, quando viene valutato dalla banca o società finanziaria come “insolvente”), questa soglia scende invece a “soli” 250 euro.

Questa classificazione, ovviamente, richiede un’attenta valutazione da parte dell’intermediario, che deve considerare la situazione finanziaria complessiva del cliente (e non può, ad esempio, basarsi su singoli eventi).

Perché la Centrale dei Rischi è importante (e perché dovresti consultarla)

La Centrale dei Rischi nasce principalmente con tre obiettivi:

  • Rafforzare la stabilità del sistema finanziario e creditizio;

  • Innalzare la qualità del credito fornito dagli intermediari;

  • Migliorare il processo di valutazione del merito di credito (in questo senso, infatti, le informazioni dalla Centrale permettono di conoscere i comportamenti passati di un cliente per quanto riguarda i rapporti di finanziamento).

Dunque, idealmente, la Centrale dei Rischi si pone come strumento per favorire l’accesso al credito da parte dei clienti considerati “meritevoli”, permettendo a coloro che hanno una migliore storia creditizia di ottenere più facilmente finanziamenti.

Questo rende fondamentale per le aziende conoscere il proprio rapporto con la CR e come sono viste dal sistema bancario, così da poter mantenere buone relazioni con il sistema creditizio ed evitare ostacoli nell’accesso al credito.

(Se te lo stessi chiedendo, non preoccuparti: a breve vedremo come è possibile consultare le informazioni della propria azienda all’interno della CR.)

È fondamentale, in ogni caso, segnalare un aspetto…

Le informazioni che derivano dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia sono di gran lunga il mezzo più importante con cui le banche valutano il merito creditizio di un’azienda.

Questo rende vitale accedere e saper analizzare i dati della CR – aspetto nonostante cui, ancora oggi, la Centrale dei Rischi rimane un mezzo di cui poche aziende hanno piena consapevolezza…

Difatti, molte imprese perdono tuttora una grande opportunità di sapere come il sistema bancario le giudica, rischiando così brutte sorprese per eventi o segnalazioni non corrette (o non conosciute) che possono pregiudicare o allungare le loro richieste di fido.

Chi può consultare la Centrale dei Rischi?

I dati della Centrale dei Rischi sono riservati.

Possono accedere alle informazioni contenute nella CR soltanto:

  • I soggetti a nome dei quali sono registrati i dati;

  • Altri soggetti a cui è riconosciuto il diritto di accesso, come:

    • Per le persone fisiche, ad esempio, il tutore, l’amministratore di sostegno e l’erede;

    • Per le persone giuridiche, il liquidatore, i soci illimitatamente responsabili o di s.r.l. e i membri del collegio sindacale;

  • Gli intermediari, cosicché possano valutare il merito di credito dei clienti;

  • Alcune autorità di vigilanza, come Consob e Ivass, nei limiti di esercizio delle loro funzioni istituzionali;

  • L’autorità giudiziaria, nell’ambito di procedimenti penali.

Come consultare la Centrale dei Rischi

Puoi consultare la Centrale dei Rischi in diversi modi:

  • Andando sul sito della Banca d’Italia, nella sezione “Servizi al cittadino”, ed accedendo al portale “Servizi online” – dal quale potrai compilare la richiesta di accesso:

    • Identificandoti con lo SPID o con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per accedere al tuo spazio personale e seguendo la procedura che ti verrà indicata;

    • Nel caso in cui non disponessi dello SPID e della CNS, compilando e inviando una richiesta insieme alla copia di un documento di identità valido;

  • Rivolgendoti a una delle Filiali della Banca d’Italia, tramite PEC (posta elettronica certificata), posta ordinaria, oppure consegna a mano, utilizzando l’apposito modulo.

L’accesso alle informazioni della Centrale dei Rischi della Banca d’Italia è gratuito.

Di solito, la Banca d’Italia fornisce una risposta entro 30 giorni dalla data in cui riceve la richiesta di accesso alla Centrale dei Rischi.

Questo periodo può però aumentare fino a 90 giorni nel caso in cui la richiesta sia effettuata da un delegato per conto di persone giuridiche (in questa situazione, i dati verranno recapitati direttamente alla persona giuridica delegante).

Ricevi mensilmente le informazioni della CR nella tua casella email

Se sei interessato, la Banca d’Italia mette a disposizione la possibilità di ricevere i dati della CR relativi alla propria situazione direttamente via mail.

Il report viene inviato mensilmente a coloro che lo desiderano e si iscrivono (gratuitamente) all’apposito “abbonamento”, che puoi trovare sempre nella sezione “Servizi online” sul sito della Banca d’Italia.

L’iscrizione ha durata di un anno, può essere rinnovata o disdetta in qualsiasi momento e per farla è necessario essere muniti di SPID o CNS.

È bene notare, infine, che i dati della Centrale dei Rischi sono riservati e coperti dal segreto d’ufficio: non potrai né divulgarli, né comunicarli a soggetti diversi dal diretto interessato (o da altri soggetti legittimati).

Le dichiarazioni false effettuate nella compilazione della richiesta sono segnalate dalla Banca d’Italia alle autorità competenti e, in caso di dichiarazioni false, l’accesso ai dati viene sospeso la prima volta per due anni e successivamente in via definitiva.